Recensone: Un imprevisto chiamato amore di Anna Premoli

mercoledì 12 luglio 2017


Recensione: Un Imprevisto Chiamato Amore di Anna Premoli


Buon mercoledì cari lettori! Come procedono le vostre vacanze? Io mi sto riposando anche se l'afa e il caldo insistente non aiutano.  Ho recuperato l'ultimo romanzo della mia amata Anna Premoli e se volete sapere cosa ne penso ecco la mia recensione.





Titolo: Un imprevisto chiamato Amore
Autore:   Anna Premoli
Casa editrice: Newton Compton Editore
Numero pagine: 287
Lingua: italiana
Da acquistare o no?   si

Trama: Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo...


La mia Recensione: 
Sono da sempre una fan di Anna Premoli e devo dire che mi ha stupito con ogni suo libro tuttavia, quest'ultimo non mi ha conquistato particolarmente. Dalla trama accattivante pensavo fosse una storia originale visto che i personaggi principali non sono i soliti uomini in carriera e ben affermati; nonostante ciò non sono riuscita a leggerlo con la stessa euforia che provo nel leggere gli altri suoi romanzi.
Ho trovato questo libro un po' sottotono, con uno stile diverso dal solito, poche battute e non ho intravisto l'ironia che contraddistingue questa autrice.
Nonstante ciò ho adorato l'alternanza dei due punti di vista,quello di Rory e di Jordan, e le citazioni iniziali tratte da "Colazione da Tiffany", un  classico che tenterò di recuperare al più presto.
Ho amato la protagonista, una ragazza apparentemente 'stupida'  ma che nasconde in se un grande potenziale. Contrariamente dalle altre eroine della Premoli, lei ha una scarsa autostima di se stessa ma andando avanti si renderà conto delle sue capacità. 
Rory, l'altro indiscusso protagonista, è un medico arrivato alla fine della specializzazione che colpisce subito per la sua bontà d'animo e per la sua dedizione al lavoro: 

"Il pronto soccorso è un po' una vocazione: c'è chi è nato per lavorarci e chi non resisterebbe più di due giorni. Confesso di esserci capitato per puro caso, ma per qualche strano motivo in un ambiente così caotico e imprevedibile riesco a dare il meglio".  

Come in ogni romanzo rosa che si rispetti, l'attrazione tra i due è irresistibile e ciò è un punto a favore, se non ho abbandonato la lettura è solo per potere gioire  con loro, tuttavia ho trovato il finale davvero poco realista.  

Nota  stra-positiva del romanzo  è la sanità americana, la Premoli infatti ne parla apertamente affrontando tematiche davvero attuali. Personalmente non mi sono mai soffermata sul sistema sanitario americano e ho apprezzato la spiegazione nelle note finali. Ho notato che in molti dei suoi libri vengono trattati temi attuali, che devono essere cari anche all'autrice, e questa è una delle cose che adoro di lei. 

Voto: 💖💖💖 

A presto, 
S. 


 
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